lunedì 31 marzo 2025

Il modello esoterico della psiche

 Il modello esoterico della psiche




Psiche

Innanzitutto nella psicologia esoterica anche il corpo ha una valenza per così dire psicologica. Il corpo infatti non è solitamente espressione dello spirito, ma ne è una delle manifestazioni. Il più comune modello esoterico occidentale di riferimento non l'unico ma sicuramente il più utile vede l'uomo interagire sui sette piani di esistenza di cui il corpo fisico ne rappresenta uno. 
Ciascuno di questi piani fu un ruolo specifico nella costituzione dell'essere umano che durante la vita ha la possibilità di interagire su tutti e sette. I Sette Piani sono divisi in due gruppi generalmente chiamati Individualità o Personalità. L'Individualità (Spirituale Superiore, Spirituale Inferiore, Mentale Superiore) è considerata la parte immortale, lo spirito che sopravvive alla morte e che può reincarnarsi: la Personalità (Mentale Inferiore, Mentale Superiore, Astrale Inferiore, Corpo), invece è la parte peritura.

Settimo Piano o Piano Spirituale Superiore
Spirito Puro o Astratto. La scintilla divina. Contiene l'energia che viene dal Grande Immanifesto. Simbolo astrologico: Sole.

Sesto piano o Piano Spirituale Inferiore. 
Spirito Concreto. Sede dell'Essere Celeste e dell'energia concentrata che assume la connotazione che darà forma all'entità. Simbolo Astrologico: Giove.

Quinto Piano o Piano Mentale Superiore
Mente Astratta. Differenziazione delle qualità e dei talenti individuali che vanno a costituire i tipi psicologici. Simbolo astrologico: Mercurio. 

Quarto Piano o Piano Mentale Inferiore
Mente Concreta. Piano delle immagini che possono essere definite e contenute nella memoria. I processi decisionali hanno luogo qui. Simbolo astrologico: Saturno. 

Terzo Piano o Piano Astrale Superiore
Emozioni Astratte. Attrazione desiderio di unione, istinti riproduttivi. Simbolo astrologico: Venere.

Secondo Piano o Piano Astrale Inferiore
Istinti e passioni. Desiderio di attrarre e di possedere. Simbolo astrologico: Marte.

Eterico – Strettamente connesso al piano corporeo, tanto da essere considerato un interpiano, rappresenta l'evanescente sete di energia di materia sottile che lega il piano fisico con i piano sottili e ne mantiene l'esistenza.  Simbolo astrologico: Luna.

Primo Piano o Piano Fisico
Materia densa, il corpo materiale. Simbolo astrologico: Terra.

Questa divisione in piani ci consente di avere un primo modello interpretativo dell'essere umano inteso come entità costituita dai corpi o strati diversi su cui è possibile agire con modi e tecniche differenti, piani strettamente interconnessi tra loro. 




giovedì 27 marzo 2025

I colori dell'alleanza divina. Annalisa Lanci

 I colori dell'alleanza divina


 I colori dell'alleanza divina. 
..Quando la divinità decise di maifestarsi in forme e  colori diversi.. "Come in alto, così in basso". Gli astri che offrono una loro parte, per la vita sulla Terra. .. 

The colors of the divine alliance.
..When the divinity decided to manifest itself in different shapes and colors.. "As above, so below". The stars that offer their part, for life on Earth. ..




domenica 23 marzo 2025

I misteri Eleusini

 I misteri Eleusini


I misteri Eleusini

Sono i più conosciuti dalla Grecia antica. Tutti vi potevano partecipare tranne gli schiavi, gli omicidi ed i minorati fisici. Gli iniziati non dovevano imparare nessuna dottrina, ma si sottoponevano ad esperienze piuttosto paurose, piene di mistero. Agli iniziati era proibito divulgare il contenuto dei riti cui prendevano parte. I misteri si celebravano ad Eleusi (un villaggio a circa venti chilometri da Atene) in onore di Demetra, dea della Terra e di sua figlia Persefone. Si suddividevano i piccoli misteri  (che avevano una funzione introduttiva e si celebravano nel mese di Antesterione, ovvero tra febbraio e marzo) e grandi misteri (celebrati nel mese di Boedromione, cioè tra  settembre e ottobre). L'iniziazione eleusina  prevedeva due riti, detti rispettivamente della comunione e della generazione. La comunione aveva luogo dopo un digiuno purificatore di nove giorni, durante i quali l'aspirante adepto si nutriva esclusivamente di una porzione composta di erbe sacre. Tra gli iniziati ai misteri si distinguevano il mystes (colui che praticava i piccoli misteri)e l'epoples (colui che praticava i grandi misteri). 
Le cerimonie duravano tre giorni si facevano offerte agli dei del circolo esclusivo e ad altre divinità in vari templi, si danzava alla luce delle torce all'aria aperta. I veri riti mistici non impartivano una dottrina esoterica basata sul destino ultraterreno della vita umana. Ciò che li caratterizzava era <<ciò che si faceva>> nel loro svolgimento. Esigevano diversi gradi iniziatici. I sacerdoti di Eleusi si limitavano a seguire la tradizione egizia cercavano di adattarle alla loro sensibilità greca trattenendo tutta via per il loro esclusivo sapere, la parte più nascosta ed esoterica. Nei santuari pare si svolgesse la rappresentazione drammatica dell'eterno ciclo di morte e rinascita, caduta e redenzione. 
L'iniziazione ai misteri si conseguiva assistendo in assoluto silenzio al ratto di Ppersefone, dopo aver recitato queste parole : Noi siamo figli del buio che cercano nelle tenebre le porte della luce. Noi ti seguiamo e Persefone nel rivedere la terra fiorita di narcisi per ritornare con te a nuova vita>>. I grandi misteri si celebravano soltanto ogni cinque anni e le feste, avevano la durata di nove giorni. Dopo aver giurato di non svelare nulla, gli iniziandi erano avvertiti che ciò a cui si accingevano, era la prova della morte e della resurrezione. Il noviziato durante tre anni, qualche volta anche quattro. Gli insegnamenti impartiti nei grandi misteri, si basavano sull'universo e sulla realtà più segreta della natura e delle cose. 
Gli antichi asserivano che gli iniziati, dopo la morte sarebbero stati più felici degli altri uomini le anime dei profani, sprofondavano nel fango e rinascevano sepolte nell'oscurità più complessa ed eterna, quelle degli iniziati volavano alle isole fortunate, soggiorno degli dei. 
Platone: lo scopo dei misteri era  ristabilire l'anima nella sua primitiva purezza, ossia in quello stato di perfezione dal quale era caduta molto tempo rima. L'iniziato ai grandi misteri riceveva il titolo di epoples, cioè <<colui che vede lòe cpse qualoi sono, senza velo>>. L'iniziato ai piccoli misteri era invece chiamato mystes termine greco connesso con il vero myo = <<chiudersi>> e con il sostantivo mysterion = <<pratica segreta, cosa nascosta e misteriosa>>). Il mistero comprende riti iniziatici concentrati su un complesso di atti simbolici e di 0rove che insegnano il corpo e lo spirito del neofita, fino a fargli provare la sensazione di morte e rinascita la nuova vita. E' la morte mistica che consente all'iniziato di misurarsi con la propria memoria e con il proprio pensiero, come se si trovasse veramente nello stato di morte fisica, senza per questo perdere la vita e la coscienza.  



sabato 15 marzo 2025

Le vie dell'esoterismo

 Le vie dell'esoterismo


Esoterismo


Molti sono i gruppi e le scuole di pensiero che abbracciano una tradizione o filosofia esoterica. Tra queste tradizioni, nella civiltà occidentale, la magia, la cabala, lo gnosticismo, il misticismo, l'occultismo, l'alchimia, alcune forme di sciamanismo, il sufismo, le pratiche divinatorie, la teosofia, l'antroposofia, che sviluppate da autori occidentali si rifanno però, in minore o maggiore misura alle dottrine dell'Oriente. 


Magia




Magia



Già nella seconda metà del XIX secolo Eliphas Levi scriveva: <<Da molto tempo la magia viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani, le allucinazioni degli ammalati, e le malattie di alcuni delinquenti>>.

Lo sforzo che dobbiamo compiere è quello di vivere in una dimensione che le appartiene quella di una disciplina <<poderosa e misteriosa, che abbraccia la profondissima contemplazione delle cose più segrete>>. Non c'è alcun dubbio che tra queste cose segrete ci sia prevalentemente l'anima e al centro del segreto il mistero dell'uomo e della sua coscienza. La magia realizza nell'ambito della psicologia giacché disciplina dell'anima.

La magia è una disciplina autonoma, con le sue leggi e le sue regole, e persino i suoi strumenti di verifica, e il suo spazio non può che occupare una vasta porzione della psicologia esoterica. 


Magia: quell'arte che utilizza i poteri interiori (spirituali) dell'individuo (un potere che proviene dalle profondità dell'anima e che è una parte di quel potere vitale che permea tutto il cosmo), finalizzandoli attraverso un intento che comporta l'esercizio della propria volontà. 

La magia richiede un talento che ognuno di noi possiede in maggiore o minore misura. Questo talento si sviluppa attraverso l'esercizio e la pratica di una <<tecnica>>. Il fondamento su cui l'arte della magia si sviluppa sostanzialmente un fondamento filosofico, l'uomo appare in una visione della realtà che non è limitata semplicemente al piano fisico. 

L'obiettivo ultimo dell'Arte è quello di aumentare il grado di consapevolezza rispetto al proprio ruolo nell'esistenza e alle relazioni tra il microcosmo (l'uomo) e il macrocosmo (l'Universo o più correttamente il Multiverso ) secondo la nota legge della Tavola di Smeraldo, che afferma che <<ciò che è in alto è come ciò che è in basso>> in un ambito che riguarda più strettamente la psicologia esoterica, quello di consentirci di esprimere la nostra interiorità conoscendola, e il nostro vissuto spirituale, nella vita di tutti i giorni, realizzando un principio d'armonia. Una volta che questa armonia sarà alla portata del maggior numero di persone possibile, si potrà pensare di realizzare quell'utopia, che dovrebbe essere la ragion d'essere di tutte le psicologie: una vasta tolleranza e libertà, la pace, la fratellanza universale. Questo ambito della magia è anche detto <<magia rituale>>. E' una denominazione fittizia della realtà, perché tutta la magia anche la più semplice implica rituali, per magia rituale si intende quindi una realizzazione del rituale che abbia un certo grado di complessità e che ruoti attorno all'esperienza che si compie nel rituale stesso e sula sua efficacia. Il rituale per chi lo esegue in contatto con forze ed energie particolari, per realizzare uno scopo, attraverso l'invocazione e la canalizzazione, oppure attraverso l'evocazione in cui queste forze sono chiamate a manifestarsi.

Da una parte lo scopo del rituale è appunto <<psicologico>> in altre parole riguarda la conoscenza del mondo interiore e l'acquisizione di consapevolezza spirituale. Il punto di vista psicologico ci deve portare a considerare queste forze e queste entità di cui parla la magia, come elementi <<psichici>>.


Cabala



Cabala



La Cabala è uno dei sistemi portanti di tutto l'esoterismo, occidentale e di gran parte della magia, come di alcune pratiche divinatorie, quali i tarocchi che si basano su questo sistema. Il glifo dell'albero della vita, vale a dire l'albero cabalistico,. È uno dei simboli di meditazione più completi dell'esoterismo. E' una base teorica per una moltitudine di tecniche esoteriche. 

L'uso che ne hanno fatto gli esoteristi dal Rinascimento in avanti, è soprattutto la lettura non tradizionale data dai magisti dell'ultimo secolo, hanno reso la Cabala uno strumento per una comprensione mistica dell'universo magico e delle sue leggi, indipendente dall'orientamento spirituale, religioso del singolo.

Quello che ci interessa della Cabala nel contesto della psicologia esoterica, è proprio la sua versatilità.

L'Albero della vita può essere visto come uno specchio delle dottrine psichiche che costituiscono il nostro universo esteriore, dove Kether, la prima sfera o sefiroth, posta sul pilastro mediano, rappresenta il Sè superiore, e il <<divino>> della nostra psiche, mentre Malkut, l'ultima sfera inferiore e la parte che rappresenta la nostra corporeità la <<persona>> o il corporeo. Le varie sephira, cioè le sfere e i sentieri che collegano l'albero cabalistico e possono dare una visione completa di quel piano che definiremo mentale e possono consentire sia attraverso la meditazione, che le tecniche di visualizzazione di agire direttamente sulla nostra struttura interiore. 


Divinazione



Divinazione



La divinazione dall'antichità fino ai nostri giorni è stata principalmente intesa come l'arte di predire il futuro sia rispetto agli accadimenti generali di un gruppo, di un popolo o di una società, sia individuali. Il mezzo di cui le pratiche divinatorie si avvalgono i tarocchi, le carte, sono sistemi di simboli su cui la nostra psiche ha la possibilità di proiettare se stessa. Così l'arte della divinazione può diventare un modo per leggere quello che c'è dentro di noi, aumentare le nostre conoscenze, guardare al nostro passato, al nostro presente, al nostro futuro, attraverso suggerimenti stessi e le vie che la nostra intuizione scorge per risolvere i nostri problemi. Tecniche divinatorie più complesse come l'astrologia offrono addirittura una tipologia psicologica. I segni zodiacali possono essere considerati come una divisione tipologia ante litteram con 14 tipi principali cui va aggiunto l'ascendente, 14 tipologie, più vari aspetti dei pianeti, le loro posizioni e così via, con il risultato di essere una tipologia immensa, l'astrologia fa poggiare la sua classificazione sulla posizione dei pianeti rispetto alla terra. Essa ha una tipologia immensa, mentre se si basasse esclusivamente su otto tipi psicologici, le percentuali di successo e di classificazione sarebbero molto più facili e molto più alte. La somma dei dati che possiamo mettere insieme nello studio di un tema natale, aiutati dall'interpretazione del soggetto stesso, ci consente di tracciare un profilo psicologico che a volte ha una percezione che sistemi cosiddetti sperimentali non possiedono, proprio grazie alla moltitudine di possibilità che vengono messe in evidenza con le persone che ha davanti. Una psicologia di questa disciplina non può non assumere l'astrologia con la tipologia psicologica della psicologia esoterica. 

Ma la divinazione trova il suo spazio anche nelle tecniche di trance e di visualizzazione profonda in cui possiamo scorgere il nostro passato, un passato che si spinge anche nelle nostre vite passate. Ad uno psicologo esoterico non deve interessare la <<verità>> della vita passata del soggetto, egli indagherà su questa vita come una visione, un'intuizione, o un'immagine che si è presentata alla persona che ha compiuto l'opera. 

La sua oggettività passa in secondo piano perché lo psicologo esoterico ha la necessità di concentrarsi su contenuti che emergono nell'hic et name dell'esperienza, cercando di inquadrare il significato del vissuto della regressione in una cornice di senso che coinvolga la vita presente del soggetto e dando il tempo a questo di poter assimilare simboli, immagini e sensazioni così complesse e profonde. 


Alchimia



Alchimia



L'alchimia più di tutte le discipline esoteriche ci parla attraverso un linguaggio criptico ed ermetico. Per secoli, l'alchimia è stata vista, come una sorta di chimica primitiva,. In cui l'alchimista cercava di rincorrere la realizzazione della pietra filosofiale, attraverso complicate operazioni chimiche, per trasformare il piombo in oro.. Il processo alchemico avanza attraverso una norma interiore, e l'oro alchemico non è semplicemente l'oro materiale, ma piuttosto l'oro dello spirito. L'alchimia ci ha parlato di archetipi e l'ha fatto nel modo più corretto, utilizzando un linguaggio ermetico e contraddittorio che è quello che rende al meglio la dialettica interna all'archetipo e alla costellazione da simboli che lo rappresentano. 

L'alchimia è stata per secoli oggetto d'interpretazioni scoperte perché esiste un'alchimia spirituale che deve essere distinta da un'alchimia operativa. La spiritualità alchemica non può essere degradata ad una semplice ricetta per aumentare l'autostima e neppure per liberarsi da sensi di colpa. Nessuna delle discipline enunciate fin qui può essere vista in questo modo. Valorizzare la filosofia che sta alla base di questo modello di psicologia significa renderla semplicemente una nuova New Age.

Nonostante l'alchimista si sia sicuramente trovato di fronte a problemi della <<materia>>, egli ha scorto in questa <<materia>> delle leggi e dei simboli che non appartenevano ad essa, ma alla psiche. Ciò che è sconosciuto viene infatti, colmato dalle proiezioni del nostro mondo interiore quindi le leggi e le immagini che l'alchimista scorgeva nella materia, erano leggi che appartenevano in realtà alla sua anima e all'universo interiore.- 


Misticismo




Misticismo



Questo ambito dell'esoterismo ha anch'esso diverse interpretazioni, una storia millenaria, all'interno di diverse correnti religiose ed esoteriche. L'anima umana tende all'unione con l'Assoluto, tendendo ad allontanarsi dalla <<realtà>> del mondo, da una certa visione materialistica del mondo, per conseguire un grado più alto di consapevolezza che consiste nell'unione con l'infinito e fondata sul distacco dalla razionalità e dalla percezione sensoriale, che non vengono considerate all'interno di questa sfera mezzo di conoscenza, a differenza del sentimento che è il vero motore della conoscenza che porta alla perdita della propria individualità come Io nel <<tutto>>.

Il nucleo centrale della mistica è la ricerca di un rapporto sempre più diretto con le divinità e con una verità che non può essere colta, attraverso la ragione e neppure tramite la percezione ordinaria dei sensi, ma con il sentimento, l'amore incondizionato. Verità che rimarrà chiusa nell'esperienza del singolo, che potrà testimoniare solamente l'esperienza mistica attraverso uno stato d'animo o con un linguaggi che ci lascia solamente intravedere pallidamente il nucleo di quella esperienza. Il misticismo è un esoterismo <<individuale>> attraverso alcune tecniche di matrice meditativa l'uomo va alla ricerca dell'unione trascendentale, il cui tratto maggiormente rilevante è l'<<entusiasmo>>, quello stato di esaltazione che è partito dall'ispirazione divina e che porta l'individuo alla certezza di avere visto il vero bene. 


L'esperienza mistica: un'esperienza di tale portata non può essere tradotta in termini umani in quanto tale, sia soltanto attraverso un'interpretazione che è già una limitazione di quella verità, dall'entusiasmo si passa talvolta quindi all'esaltazione e dall'esaltazione al fanatismo il passo è breve. 


Esiste una disciplina che si può definire come una sorta di mistica, contemporanea e che può fornire invece un'interpretazione assai utile della dimensione mistica alla stessa psicologia esoterica, cioè l'ecospiritualità. 

L'ecospiritualità è un'esperienza interiore personale del rapporto tra l'individuo e l'ambiente come contato libero, cioè non condizionato da ideologie e preconcetti, con la natura che riflette la realizzazione dell'armonia interiore. L'ambiente e la natura sono considerati una realtà globale oin cui esseri viventi e cose fanno parte di un'unica esperienza che comprende sia l'ordinario quotidiano che una dimensione invisibile e trascendente, una visione dell'Assoluto e il fatto che l'esperienza interiore di questa realtà in cui natura e assoluto possono essere identificati, è centrale e avviene senza intermediari.

L'ecospiritualità considera che di questo Assoluto chiamato in alcuni contesti <<raccolta globale>>, possa vivere conoscenza e armonia interiore e che in generale la ricerca spirituale che porta a questi conseguimenti si attui in una dimensione meditativa che si sviluppa al di là della percezione e della comprensione razionale per giungere ad essere invece in sintonia con il mistero. 


Gnosticismo


Gnosticismo



Lo gnosticismo fu un movimento esoterico che si sviluppò in ambito filosofico e religioso nato all'interno della cultura pagana, che trovò la sua massima diffusione all'interno del cristianesimo delle origini. Lo gnosticismo propone una via di <<salvezza>> o piuttosto di evoluzione spirituale basata sulla coscienza. La natura era considerata un deterioramento dello spirito sull'onda delle dottrine neoplatoniche, e allo stesso modo il cosmo lo era della divinità. L'obiettivo ultimo di ogni essere era quindi il superamento di questo stato di caduta per tornare allo spirito puro attraverso l'intuizione della conoscenza. 

Troviamo elementi concernenti gli insegnamenti della cabala, dell'alchimia, dell'astrologia e viceversa esistono all'interno di queste discipline correnti fortemente gnostiche. 



giovedì 27 febbraio 2025

I misteri iniziatici. I misteri egizi

 I misteri iniziatici

I misteri egizi



Demetra 







I misteri iniziatici femminili


I8side e Osiride 


Iside 


Osiride 

L'Egitto è la terra dove furono iniziati tutti i grandi esseri che bussarono alla porta dei suoi templi. Pitagora apprese a Tebe la scienza dei numeri, mentre Sabete e Democrito acquisirono la loro conoscenza a Menfi... Orfeo trovò in Egitto tutto ciò che ricercavano e Platone ed Eudosio passarono molto tempo ad Eliopoli per apprendere sia la morale sia le scienze matematiche. Fu a Sais che Lieurgo e Solone attinsero i segreti della legislazione, i luoghi iniziatici d'Egitto erano anche le scuole in cui si imparano le arti, le scienze, la morale, la legislazione, la filosofia, la filantropia ed il culto. La leggenda di Iside e di Osiride è ancora presente nell'esecuzione di certi riti iniziatici odierni. 

L'iniziazione ai misteri di Iside

Le antiche religioni erano organizzate in società segrete. Da un lato i sacerdoti, i principi, gli iniziati, dall'altro il popolo profano. Assisteva alle cerimonie ed ai sacrifici esoterici, i primi partecipavano ai misteri celebrati nel segreto del tempio. Il popolo riceveva dai sacerdoti solo una dottrina volgare, rappresentata da simboli grossolani, mentre la trasmissione degli Arcani era riservata agli iniziati. Il Collegio delle iniziazioni riuniva nella sua istituzione l'universalità delle scienze alle conoscenze umane che si professavano a quei tempi. 
Secondo Ernesto Bose che si appoggia alla testimonianza di Apuleio, i piccoli misteri comprendevano l'iniziazione ai segreti di Osiride. Vi è una grandissima differenza tra un'iniziazione e un'altra:
La crata repoa dà un'iniziazione in sette gradi. In realtà gli Egizi come risulta, non avevano che tre gradi. Alexandre Lénoir sostiene che in Egitto l'iniziato al secondo grado, ricevute le alte scienze passava allo studio della morale... mentre i Magi ed i sacerdoti di Osiride possedevano la conoscenza dei misteri più sacri, più grandi e profondi, che condividevano soltanto gli iniziati egiziani, questo formava il terzo grado>>. L'iniziazione poteva essere raggiunta soltanto attraverso prove terrificanti, che avevano lo scopo di vagliare il coraggio del candidato e di scoprire la sua anima. 
L'arcano supremo dell'iniziazione: Quando l'iniziato era stato duramente provato e purificato mediante le prove della terra (nella quale doveva attraversare i paurosi sotterranei delle piramidi), dell'acqua (nella quale doveva nuotare nel canale derivato dal Nilo) e dall'aria (in cui doveva passare sotto la triplice statua di Osiride, Iside e Horus), quando aveva resistito alle seduzioni delle vergini del tempio, spiritualizzato il corpo con il digiuno e rigenerata l'anima con la meditazione ed il silenzio gli restava un'ultima tappa da compiere prima di pervenire al più alto grado di iniziazione: doveva <<morire>> per <<rinascere>>. Era la grande e suprema prova della Mestranza perfetta. L'iniziato che voleva pervenire a tale grado supremo doveva cominciare a morire per il mondo, discendere vivo nella tomba, soggiornare per molte ore nel grembo della terra spogliandosi della sua parvenza mortale e, quindi, uscirne purificato e convertito. 
Osiride è una divinità che muore per resuscitare. Il Sole, muore ogni giorno ad occidente, per attraversare di notte il caos dove lo attendono gli spiriti dei morti. L'adepto, era obbligato  a rispettare un silenzio rigoroso. Se avesse divulgato il segreto dei misteri sarebbe stato passibile della pena di morte. 
Il defunto, una volta imbalsamato, prima di essere avvolto nelle bende e rinchiuso nel sarcofago, veniva preparato dai sacerdoti all'incontro con Osiride (psicostasia). Si trattava di una sorta di iniziazione. Prima di tutto gli veniva sussurrato all'orecchio il nome sacro e segreto che gli era stato imposto fin dalla nascita, dopodiché gli venivano impartiti consigli ed insegnamenti, in maniera che non si presentasse di fronte al tribunale divino sprovvisto di conoscenza. Al momento della chiusura del sarcofago il sacerdote pronunciava alcune sillabe che nessun altro era in grado di formulare. Tale era il viatico per l'aldilà. Successivamente Osiride, Iside, Maat, Thot, Anubi ed altri dei decidevano se il nuovo arrivato era degno di penetrare nei misteri iniziatici più profondi e di proseguire il proprio cammino verso l'eternità. 

L'esoterismo iniziatico femminile nell'antico Egitto

La cultura dell'antico Egitto sia sul campo socio – economico (talvolta politico) sia sulla sfera esoterica, la donna è sempre stata degnamente inserita, rispettata ed innalzata a differenza di quanto accade presso altri popoli, compresi quelli occidentali. L'iniziazione femminile non appartiene al <<femminismo>>. La sensibile spiritualità dell'altra <<metà del cielo>> ha sempre dimostrato di possedere e di usare con naturalezza (con maggiore umiltà dell'uomo) i poteri legati alle energie, di saperli gestire ritualmente con impegno spirituale molto profondo. L'avventura iniziatica femminile si manifestava nell'antico Egitto <<con il risveglio della consapevolezza di non dover limitare la propria vita alle preoccupazioni affettive ed alla routine di ogni giorno. Era necessario occuparsi anche di quell'attività che aveva lo scopo di arricchire la neofita, non solo intellettualmente, e di prepararla a ricevere l'insegnamento e l'illuminazione che l'avrebbero portata verso il percorso della ricerca>>. Il primo dovere per una donna che ricercava il sacro era affrontare l'ardua strada della rinuncia, accantonando le cose profane, e cercare la propria dimensione. 
La neofita doveva ritirarsi in solitudine, interrogarsi su se stessa e fare quindi, un bilancio della sua vita. Per gli Egizi era dovuta i diritto a chiunque. I misteri vissuti dalle iniziate divenivano il senso completo della loro vita, esclusivamente dedicata alla sacralità in qualità di sacerdotesse votate ad un determinato culto. 
Misteri e simboli contenuti nei riti erano frammenti di verità, che avevano una sequenza progressiva dio apprendimento, di modo che se ne potesse desumere una corretta percezione. Anche se questa preparazione era lenta, consentiva un rapporto di conoscenza che rappresentava un importante bagaglio iniziatico per il futuro. L'iniziazione, nacque con i primi uomini, il cui intenso desiderio era <<andare oltre>> il sapere dei comuni mortali. Nella vera iniziazione non esistono dogmi ed impostazioni, ma solo conoscenze e prove da superare, che consentono di entrare in contatto con la parte più profonda del sé.
Nell'epoca egiziana la comunità iniziatica, era chiamata Casa della vita e non prevedeva né maestri né pratiche destinate a manipolare la volontà degli adepti. Tutto si basava su un continuo lavoro interiore che accompagnava le <<sorelle>> (così venivano definite le neofite) portandole a divenire degne della saggezza e della conoscenza ricercate. Se una donna, dopo aver ricevuto l'iniziazione, non provava più il trasporto e la risonanza iniziali, poteva abbandonare la comunità iniziatica, che può divenire incompatibile con l'ambiente sociale; spesso inoltre, la sete di potere, l'ambizione sfrenata, l'attaccamento estremo ai beni materiali e la priorità individuale (l'ego) possono frenare l'ascesa della spiritualità più pura. Gioca molto anche la differenza fra la <<famiglia di sangue>> e la <<famiglia spirituale>>, poiché non è facile destreggiarsi fra i due ambiti. 
Questo paese è la sorgente di tutto lo scibile umano. Dalla civiltà egiziana qualsiasi tradizione e qualsiasi rito sono risultati illuminanti, anche se molti misteri sono rimasti celati nell'ombra millenaria delle piramidi. In Egitto la donna poteva anche divenire faraone e partecipare a cerimonie sacre (che in altre culture le sarebbero state interdette).
Simbolo della femminilità esoterica è la Dea Maat. Una delle mansioni più importanti  delle sacerdotesse iniziate al culto di Iside era il compiere amorevolmente offerte votive alla dea. Nel simbolismo fondamentale dell'iniziazione femminile egiziana appare il numero sette. Le <<sorelle>> erano unite tra loro da legami indistruttibili, in un ciclo di tempo simboleggiato da  questa cifra sacra (che secondo l'insegnamento iniziatico rappresentava un modo di percepire la realtà spirituale in un lasso di tempo terminale). Gli antichi vedevano il sette come un numero virginale (secondo la regola per cui le iniziate dovevano mantenere la loro purezza donata interamente alla divinità della quale erano devote). In Egitto esisteva la confraternita iniziatica femminile conosciuta sotto il nome di Sette Hathor, che aveva la capacità di dirigere i destini degli esseri umani comuni  e di mantenere un costante contatto con le divinità. Il sette simbolo di purificazione dell'essere, è anche il numero degli incantesimi. Nella magia egizia, le donne, tracciando un cerchio magico con una pietra di colore verde (probabilmente un turchese), si purificassero dagli influssi negativi, pronunciando un incantesimo che comprendeva la cifra sette ( il rito stesso doveva essere ripetuto sette volte).
L'obbedienza agli dei era un atto rituale, che manteneva però la più grande libertà interiore. L'essere libere significava non essere prigioniere di se stesse e delle proprie passioni.  Una vera e propria rinascita dell'io femminile, distaccato dai troppi obblighi materiali e morali che hanno sempre legato le donne comuni. Seguire le regole della Casa della vita significava donarsi interamente al proprio sé ed alla divinità prescelta. 

L'esoterismo iniziatico femminile in genere

Sin dai primordi vi erano tribù guidate da donne che adoravano la Luna; queste sacerdotesse conoscevano i segreti delle erbe, delle pietre, degli elementi e della natura in genere (oggi sarebbero considerate <<maghe>>). Nell'antica Grecia era consuetudine festeggiare i riti agrari femminiloi di Demetra, e di altre divinità della riproduzione durante i quali era tassativamente proibita la presenza degli uomini. Si celebravano veri e propri riti orgiastici ai quali presiedevano le grandi sacerdotesse della dea madre, allora molto potenti. Si celebravano anche i misteri relativi al culto di Demetra. Il simbolo della dea era la melagrana, portatrice di abbondanza, fertilità e benessere materiale, ma anche emblema di sua figlia Persefone, rapita dal dio degli inferi. Il contatto con il mondo dei morti veniva celebrato prima del tripudio di Demetra che ottenuta dagli dei la liberazione semestrale della figlia Persefone, rifioriva in tutta la natura stessa, per poi ritornare ciclicamente nel cordoglio e nell'aldilà dello scuro inverno quando terminava il periodo della sua vita sulla terra. I Celti, i Druidi (sacerdoti addetti ai sacrifici) eleggevano delle sacerdotesse, che li sostituivano in alcuni riti meno impegnativi ma erano sottoposte alla volontà maschile, e quindi non autonome. In genere adoravano la Luna, che chiamavano <<la vergine notturna>>, e avevano l'obbligo di conservare per sempre, pena la morte, la castità offerta alla dea. 




giovedì 20 febbraio 2025

L'esoterismo. La natura dell'esoterismo

 L'esoterismo

La natura dell'esoterismo






Nei momenti di particolare chiusura in cui iene messa in discussione la credibilità sia delle religioni sia delle scienze, cresce il bisogno di approfondire il lato, nascosto delle cose. L'esoterismo è sempre esistito, conoscendo andamenti diversi – sviluppi e restrizioni – a seconda dei momenti storic8i e politici. A fasi improntate alla tolleranza (ad esempio il Rinascimento) succedessero epoche di repressione, oscurantismo e fanatismo religioso (come il periodo della <<caccia alle streghe>>).
Ad Ashmole, presidente fondatore delle Royal Society e cultore di alchimia e massoneria oppure a Fiudd eYcats, che si interessarono di Rosacrucianesimo. 
La stessa scienza è da considerarsi sotto alcuni aspetti una fonte esoterica, in quanto va al di là della comune coscienza. Il suo sapere segreto resta limitato a ristretti circoli di addetti ai lavori in quanto la divulgazione di determinate scoperte non sarebbe incomprensibile ai profani, anzi susciterebbe in loro il panico. Analogamente la filosofia dell' <<origine>> di Eraclito, Pitagora, Platone, Aristotele, Plotino formava gli adepti anche se non disdegnava talvolta di diffondere messaggi più elementari e comprensibili ad un vasto pubblico. 
Nel ridare vita a questi studi, ormai sviliti e confusi, e nel rilegittimarli, secondo una dimensione più attuale fu determinante il contributo t Corbin che divulgòil concetto di mundus immaginalis (un mondo intermedio che si colloca alla materia e allo spirito),k Jung assunse una sua definizione degli archetipi. Grazie alla sua grande sensibilità interiore: al proprio intuito riuscì ad andare oltre l'aridità della visione scientifica. Riportò alla luce le antiche dottrine iniziatiche, alchemiche ed esoteriche, studiandone le origini e restituendo la propria volontà a ciò che appariva inutile e superato sepolto sotto la polvere del tempo e schiacciato dall'ignoranza e dal materialismo più gretti. 
Va citato naturalmente anche l'apporto degli studiosi contemporanei che si batterono per riscattare l'esoterismo comacntoine Faivre, René Guénon , Mircea Eliade ed Emile Zolla. 
La frattura provocata dall'uomo nella Natura Madre ha causato la perdita della purezza vitale ed il distacco degli elementi primari, ciò ha fatto precipitare la scala di tutti i valori verso un baratro di oscurantismo. 
L'esoterismo è basato sull'assioma che il mondo sensibile non costituisce che una piccola parte della realtà. Il compito delle dottrine esoteriche è sempre stato quello la conoscenza teorica e pratica del mondo soprasensibile. Per raggiungere tale scopo., esse non si avvalgono di uno strumento razionale ma dell' <<intuizione intellettuale>>, che l'iniziato Dante Alighieri chiama (luce intellettual pienma d'amore).
Per compiere l'indagine esoterica è indispensabile c9onquistare la capacità di utilizzare la facoltà intuitiva, attraverso un lungo tirocinio ed affinamento delle capacità latenti nell'uomo. L'indagine esoterica nei mondi e negli stati sovrasensibili porta a rendersi conto che alla radice di tutte le cose esiste un'energia. Ripartita in vari ordini e livelli, la cui natura e sostanza devono essere riprese dall'uomo in modo che possa imporle Proprio perché persa nel misterioso campo delle energie, la scienza esoterica deve mantenere il segreto, riservando agli iniziati gli insegnamenti basilari trasmessi in genere sono oralmente, ed il possesso della chiave dei misteri. L'esoterismo può essere considerato oggi una scienza pur partendo da una fase arcaica ha il compito di <<illuminare>> chi desidera rischiarare la propria interiorità. Le dottrine esoteriche facevano parte di fenomeni culturali quali l'alchimia, l'alta magia, la kabbala, l'astrologia, la numerologia, (l'artimomanzia), lo gnosticismo, la massoneria (che è forse una tra le poche correnti che abbia mantenuto viva e intatta la tradizione), l'ordine dei Rosacroce, i Templari ed i Cavalieri del Sacro Graal.
Tutto dev'essere accomunato tramite il legame misteriosofico e simbolico. Esiste anche un filone esoterico individuale che interessa coloro che non sentono l'esigenza di seguire un Maestro. Si tratta soprattutto di artisti che si esprimono tramite un' iconografia pittorica densa di richiami simbolici ma anche di scrittori, filosofi e musicisti.
Le correnti esoteriche furono influenzate da diverse teorie, principalmente della tradizione greca e cabalistica tra io II ed il I secolo nacquero l'ermetismo, il neoplatonismo, la gnosi, e la scuola del cristianesimo primitivo. Ma tutto risale alle profonde conoscenze misteriche (in larga parte smarrite) dell'antico Egitto al culto di Iside e di Osiride, di cui Plutarco (I secolo d.C,) sviluppò i beni. 
La conoscenza esoterica corrisponde al grado evolutivo degli adepti. Gli scritti che ci restano di Aristotele sono <<esoterici>>, cioè non destinati ad un pubblico profano ma ad un gruppo ristretto di allievi. 
Quando in principio tutto era tenebra ed angoscia ed imperava sovrana la paura della morte, l'uomo si volse verso il pensiero superiore per mettersi in contatto con lo Spirito, quintessenza metafisica del suo essere. Quindi l'esoterismo non è che lo strumento della Ragione superiore che si manifesta attraverso la ricerca della più completa evoluzione. 




lunedì 17 febbraio 2025

L'esoterismo. Ingtroduzione

 L'esoterismo

Introduzione



Si può scoprire il lato oscuro delle cose per poi ritrovare verso la sorgente della luce della conoscenza, da cui è scaturito l'esoterismo.
Entrare in contatto con la profondità del proprio io e riconoscerla compensa ogni vicissitudine umana.  La giusta via verso a luce: il percorso è impervio.
S'incontrano delle parti chiuse, ma esistono anche molteplici chiavi per ritrovare il varco che conduce verso la propria essenza. Può accadere, nella vita, di dormire all'aperto guardando le stelle. Può capitare di restare seduti, immobili, in un'attesa apparentemente priva di scopo. Può anche significare che qualcosa dentro di noi, continui a muoversi ed esploda senza fragore, questo è il momento del risveglio interiore Si dovrebbe vivere più serenamente, in sintonia con l'universo. L'assoluto è un cerchio che avvolge ogni cosa. Tutto esiste e tutto non esiste <<Tutto score>> come disse Eraclito. Il progredire dell'uomo attraverso la conoscenza n9on è che i progredire del divino attraverso la propria creazione. L'uomo genera la vita, ed il divino genera lo spirito. L'essere mortale si preoccupa costantemente della propria sopravvivenza terrena, senza dare necessaria importanza alla parte più eletta di sé: l'Io superior4e. Il superamento di tale stato si ottiene tramite la Rivelazione che porta alla coscienza più profonda. La vita è nata dal nulla, la materia per sopravvivere ha bisogno di lottare con gli altri elementi che la compongono. L'evoluzione della creazione porta l'uomo alla coscienza del proprio essere spirituale che è parte fondamentale della sua natura.